Un assistente che lavora dentro l'azienda. Si collega ai sistemi che già usate, elabora i dati che contengono e porta a termine i processi lunghi e ripetitivi che oggi qualcuno fa a mano.
I connettori portano dentro i dati, le skill descrivono i processi macchinosi che li attraversano. Quello che oggi occupa ore di raccolta, riconciliazione e riscrittura diventa una richiesta.
I connettori portano i dati dentro al sistema da dove già stanno: niente esportazioni, niente copia e incolla, niente fogli di raccordo tenuti in piedi a mano. Il collegamento si fa una volta e da lì in poi i dati arrivano da soli.
Mette insieme dati che arrivano da connettori diversi, li rende confrontabili e ne ricava quello che serve leggere. I calcoli nascono in un punto solo del sistema, così due documenti non possono arrivare a due numeri diversi sulla stessa cosa.
Le procedure lunghe e sempre uguali diventano skill: istruzioni scritte su misura per come lavora quell'azienda, che il sistema segue passo per passo. Stanno in file leggibili, che il cliente controlla e può correggere.
Report, sintesi e comunicazioni già scritte, pronte da rileggere. Restano bozze finché qualcuno non le approva: il sistema non manda niente per conto proprio.
I controlli li definisce il cliente, non noi: cosa vale la pena tenere d'occhio, su quale periodo, con quale margine. Il sistema li ripete e segnala quello che esce dai limiti, senza che qualcuno debba ricordarsi di guardare.
Ogni cliente ha la propria istanza, con i propri dati e le proprie credenziali. Non c'è un archivio comune: i dati di un cliente non sono raggiungibili dall'istanza di un altro.
Non c'è un progetto di mesi davanti. Si sceglie da dove partire, si configura il minimo indispensabile e si comincia a usarlo.
Quali sistemi collegare e quali processi far prendere in carico. Si parte da quelli che pesano di più sulle giornate. Gli altri si aggiungono quando serve, senza rifare quello che è già in piedi.
Le poche cose che il sistema non può indovinare da solo: chi sono i clienti, quali numeri contano, chi può approvare cosa. Stanno in file di testo che si leggono e si correggono, non in un pannello di impostazioni da imparare.
Le richieste si scrivono in italiano. Il sistema recupera i dati, esegue la procedura e prepara la risposta. Se qualcosa deve uscire verso l'esterno, resta ferma in attesa che una persona la legga e la approvi.
Il sistema vede quello che gli viene collegato e nient'altro. Quali sistemi, con quali permessi e per quanto tempo sono decisioni del cliente, non nostre.
Un connettore si attiva quando c'è un lavoro che lo richiede. Quelli che non servono restano spenti, e un sistema non collegato è un sistema che il software non vede.
Dove al lavoro basta leggere, chiediamo un accesso in sola lettura. Il livello di permesso è applicato dalla piattaforma che lo concede, non dal nostro software: non è una promessa, è un limite tecnico.
Chi ha concesso un accesso può toglierlo in qualsiasi momento dalla piattaforma stessa, senza passare da noi. Da quel momento il sistema smette di leggere e lo dichiara come errore di accesso.
I dati restano nell'istanza del cliente e non vengono uniti a quelli di altri clienti, non vengono venduti e non vengono usati per addestrare modelli. Chi tratta cosa, con quali ruoli e per quanto tempo è scritto nella privacy di GoldenHour OS.
Mezz'ora per capire quali processi vi costano più tempo oggi e quali di quelli il sistema può prendere in carico. Se non è lo strumento giusto per voi, lo diciamo.